APPROVAZIONE MOZIONE SALUTE MENTALE: UNA VITTORIA DEL PARLAMENTO’

Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione del Parlamento all’unanimità delle mozioni sulla salute mentale. Fratelli d’Italia ha contribuito con una propria mozione a mia prima firma e sarà sempre a favore di iniziative che tutelano la salute mentale delle persone e promuovono il benessere psicologico. Purtroppo, a distanza di oltre quarant’anni – prosegue Bellucci – la riforma della Legge Basaglia è ancora in buona parte tristemente inattuata e le risorse economiche destinate alla salute mentale sono la cenerentola del Fondo del SSN, solo il 3,5% della spesa sanitaria complessiva rispetto l’8-15% degli altri paesi del G7. Inoltre, il protrarsi dell’emergenza pandemica e l’aggravarsi delle condizioni psicologiche della popolazione hanno portato al collasso del gia’ precario sistema di tutela della salute mentale.

La musica è vita bravi Maneskin contro consumo droghe

Bravo Damiano e bravi Maneskin non solo per il risultato raggiunto all’Eurovision, ma anche e soprattutto per la ferma presa di posizione contro il consumo di droghe che spegne le disgustose speculazioni da parte dei media francesi. I Maneskin si sono fatti portatori di un messaggio forte in un ambiente in cui troppo spesso il successo ha incrociato il dramma delle tossicodipendenze con risvolti anche tragici.
La musica è vita a prescindere dai gusti di ognuno, e non c’è modo migliore di celebrare la vita se non rigettando la cultura che da troppo tempo sta banalizzando qualsiasi consumo di stupefacenti. Drogarsi non migliora le prestazioni fisiche o mentali, anzi nuoce gravemente alla salute fino a cagionare la morte e gli unici ad arricchirsi sono gli spacciatori. Come Fdi  sosteniamo gli esempi positivi e uno stile di vita sano. Pertanto, un grande applauso a questi ragazzi partiti dal basso che – sull’onda del successo – hanno saputo rispondere nel miglior modo possibile a chi voleva inquinarne l’immagine riuscendo anche a lanciare un messaggio importante ai più giovani

Basta discriminazioni, riaprire subito associazioni e circoli sociali e culturali

E’ quanto mai  urgente e non rinviabile riaprire i Circoli sociali, culturali e ricreativi. Basta discriminare le associazioni di promozione sociale e culturale e i loro Circoli, tra i settori piu’ colpiti e dimenticati dalla crisi legata alla pandemia.  E’ il momento di dare finalmente riconoscimento alle strutture che si occupano in particolare dei piu’ fragili e di garantire supporto sociale e culturale a milioni di persone. In questi mesi abbiamo raccolto numerose richieste da esponenti del Terzo settore e associazioni come le Acli che garantiscono luoghi di socialita’ e diffusione della cultura e che sono un pilastro fondamentale del nostro welfare. E’ possibile riaprire in sicurezza e con le stesse regole e protocolli degli altri, cancellando delle incomprensibili discriminazioni, perche’ i Circoli e l’associazionismo sono fondamentali per ricostruire un senso di comunita’ dopo l’emergenza.

Selvagge cattiverie e menzogne su Meloni. Che pena

La Selvaggia, di nome e di fatto, macchina del fango, questa volta si è scagliata contro il racconto che Giorgia Meloni fa della propria venuta al mondo, della scelta d’amore di una madre che nel ’76 invece di abortire decide, all’ultimo, di difendere contro tutto e tutti la vita. E davanti a questo atto di pura bellezza, la Lucarelli riesce solo a dire che nel 1976 l’aborto era illegale, insinuando che a mentire è la madre oppure Giorgia. Insinuazione gratuita e falsa dato che la Lucarelli o è affetta altresì da selvaggia ignoranza oppure fa finta di non sapere che la Corte Costituzionale, con la Sentenza 27/1975, aveva espressamente sancito che non potessero andare incontro a conseguenze penali coloro che procuravano l’aborto e le donne che vi consentivano, di fatto depenalizzando l’aborto, rendendolo legale e anticipando l’approvazione della L.194/1978 sulla regolamentazione dell’interruzione di gravidanza. Siamo ormai tristemente abituati alle selvagge cattiverie e menzogne della Lucarelli, capaci di umiliare soprattutto sé stessa e prova di quella pochezza d’animo che sembra non avere mai fine. Che pena!

BENE APPROVAZIONE RISOLUZIONE SU TUTELA PSICOLOGICA

Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione della risoluzione unitaria in Commissione Affari Sociali che grazie all’intervento di Fdi impegna il Governo a inserire psicologi nelle unità complesse di cure primarie, a fianco di medici di base e pediatri di libera scelta; a riconoscere alle famiglie più vulnerabili con figli minori un voucher per servizi psicologici e psicoterapici; a riattivare il numero verde nazionale di supporto psicologico; a garantire lo screening e la continuità di cura anche in età adulta. Tali impegni rappresentano un’altra vittoria di Fratelli d’Italia, che in Parlamento e nelle commissioni tiene alta l’attenzione sulle tematiche dell’infanzia portando proposte di buon senso a beneficio del diritto alle cure dei più piccoli.

FARE LUCE SU SISTEMA AFFIDI ILLECITI IN PIEMONTE, CARTABIA ACCERTI LA VERITA

La conferenza stampa che abbiamo organizzato oggi alla Camera dei deputati conferma l’impegno di Fdi nella tutela dei minori e nel volere fare chiarezza sul sistema degli affidi illeciti e delle case famiglia. Per questo abbiamo presentato un esposto per chiedere alla ministro della Giustizia Marta Cartabia di accertare la verità sulla vicenda degli affidi in Piemonte. Una regione dove sono state riscontrate delle gravi opacità in merito al sistema degli affidi dei minori che, come dimostrato dalla commissione d’inchiesta regionale, ha evidenziato degli illeciti in un’alta percentuale di casi, con minori che hanno subito un ingiusto allontanamento dai propri genitori. L’avvio dei lavori della commissione parlamentare d’inchiesta – aggiunge – sugli affidi e le case famiglia è solo il primo passo verso la verità su delle vicende che, da nord a sud, coinvolgono centinaia di famiglie in cerca di verità e ascolto. Una situazione frutto di un meccanismo che, in Italia, coinvolge migliaia di minori, purtroppo veri e propri invisibili a causa dell’assenza di un monitoraggio puntuale dei minori allontanati dalla famiglia. Cercare la verità  significa proteggere il supremo interesse del minore e lo Stato deve mettere in campo tutti gli strumenti per dare ai bambini quella serenità e quella garanzia di giustizia che gli è dovuta”.

PNRR: DRAGHI IN UE SENZA MANDATO FORTE

Se il Piano nazionale di ripresa e resilienza non è solo numeri e tabelle ma rappresenta la difesa dei valori civili – come il premier ha detto ieri alla Camera riferendo sul Pnrr – allora chiedo al presidente Draghi se è stato davvero difeso il valore della democrazia rappresentativa. Perché ciò, sarebbe stato possibile se si fosse garantito realmente il confronto all’interno dell’Aula. Invece non è stato permesso a tutti i gruppi, opposizione compresa, di poter studiare in tempi adeguati un documento così rilevante. Il Piano è arrivato solo 2 ore prima della discussione generale. Ma se il Pnrr – come sottolineato anche oggi dal premier – riguarda le future generazioni, che dovranno pagare un debito per ben 37 anni, allora per andare in Ue serviva a Draghi un mandato forte. Una delega da parte del Parlamento, pertanto dal popolo italiano, che non c’è. Nel documento permane invece una ‘matrice centralista’ quando bisognava abbracciare una riforma basata sulla sussidiarietà con una reale alleanza circa la governance e attuazione tra privato/pubblico e privato/sociale”. “E ancora, superare il limite di età della difesa delle persone più fragili, perché sotto ai 65 anni esiste una moltitudine di persone fragili – tra cui disabili gravi – che hanno bisogno di assistenza domiciliare, di trattamenti importanti che gli devono essere riconosciuti. Così come sono assenti il patto tra scuola pubblica e scuola pubblica/paritaria, oltre ai maggiori fondi per la natalità, la famiglia e le donne lavoratrici. E tutto questo non c’è stato

Minori, “Ci sia l’obbligo di ascoltarli nelle aule giudiziarie dagli 8 anni”

*Da Dire.it

La nostra proposta di legge prevede che ci sia l’obbligo di ascoltare il minore nei procedimenti giudiziari sin dagli 8 anni. Ho l’ onore di essere la prima firmataria e chiediamo quindi un abbassamento dai 12 agli 8 anni, con modalità adeguate all’ età e che questo debba essere sempre fatto con gli strumenti giusti. Non c’è motivo per cui non vada fatto quando si decide del minore e per il minore, non si può parlare di suo supremo interesse se non si parla di ascolto”. Lo ha detto Maria Teresa Bellucci, deputata di Fratelli d’Italia e capogruppo della commissione bicamerale su Infanzia e Adolescenza che in conferenza stampa alla Camera dei deputati ha presentato la proposta di legge di cui è prima firmataria per l’istituzione della giornata nazionale dell’ascolto dei minori’. Alla conferenza stampa sono previsti gli interventi del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli; del cardinal Lojudice Metropolita di Siena; Lucia Ercoli Responsabile osservatorio diritti minori fonte di Ismaele ed Elisabetta Rampelli Presidente dell’Unione Italiana Forense.

La fotografia dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia assume i contorni di “un’emergenza che non nasce dal coronavirus, ma che il covid ha accentuato”, ha ribadito la deputata Bellucci: “Sono aumentati del 110% i dati – forniti dalla Polizia postale- relativi alla pedopornografia; il 71% dei minori, conferma il Gaslini, sopra i 6 anni ha disturbi del comportamento e di ansia e l’Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù stigmatizza un aumento del 30% dei ricoveri nei reparti di neuropsichiatria per autolesionismo e tentati suicidi. Abbiamo voluto mettere al primo posto l’ascolto del minore, anche in sede giudiziaria”. A partire da quel dato denunciato dalla deputata: “Risulta una stima di 24mila minori fuori famiglia, ma è un dato manchevole e non tutte le Regioni inviano informazioni puntuali. Non sappiamo i nomi, l’età, i tempi dell’allontanamento e la tempistica del certo ritorno in ambito di cure amorevoli di adulti che possano tutelarli”.

BELLUCCI (FDI): “DOPO 9 MESI ATTENDIAMO ANCORA PARTA LA COMMISSIONE AFFIDI

“Sono trascorsi 9 mesi dall’approvazione della legge per l’istituzione della Commissione d’inchiesta sugli affidi e attendiamo ancora che si avvino i lavori. È uno strumento per dare ascolto ai troppi minori coinvolti negli affidi illeciti, a quanti sono in casa famiglia maltrattati. Ricordiamo gli ultimi fatti di Massa Carrara, dove i bambini subivano maltrattamento fisico e psicologico”. La deputata di Fratelli d’Italia Maria Teresa Bellucci sollecita con queste parole l’avvio dei lavori della Commissione. Alla conferenza stampa ha preso parte, tra gli altri, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, che ha portato il pieno “sostegno del partito alla proposta di legge, da troppi giorni- ha ribadito- attendiamo questa Commissione che Fratelli d’Italia chiede”.

Respiratori non a norma, chiederemo spiegazioni a Speranza!

Non bastava lo scandalo delle scadenti mascherine cinesi targato Arcuri, fortemente denunciato da Fdi. La fallimentare gestione della pandemia porta con sé altre vicende inquietanti, affari loschi condotti ai danni dello Stato e della salute pubblica. La drammatica gestione della pandemia continua a prendere tinte fosche, intrecci poco limpidi e possibili affari condotti ai danni dello Stato e della salute pubblica. L’ultimo caso riguarda i respiratori cinesi non conformi alle normative, dispositivi che privi di qualsiasi certificazione avrebbero dovuto salvare vite umane. La società cinese che ha venduto all’Italia 140 dispositivi, rivelatisi poi non a norma, ha come presidente onorario l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema che, come rivelato dalla stampa, avrebbe addirittura rassicurato il Governo italiano sull’acquisto dei macchinari. L’emergenza sanitaria continua a fare gola alla speculazione, chi pensa di lucrare su una tragedia nazionale non può farla franca. Presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro Speranza, questa è una vicenda estremamente preoccupante, si deve fare luce e restituire trasparenza, e se il Governo era a conoscenza della vicenda sarebbe un fatto gravissimo

Vaccini agli psicologi? Che confusione Draghi!

Siamo rimasti francamente indignati dalle parole del premier Draghi, che in conferenza stampa ha sottolineato il fatto che giovani psicologi si fanno vaccinare scavalcando le persone anziane. Va chiarito un punto che forse è sfuggito al Presidente del Consiglio: è stato il Governo da lui presieduto a decidere l’obbligatorietà vaccinale per le professioni sanitarie, a cui gli psicologi appartengono, e, al contrario, nessun psicologo ha chiesto di essere vaccinato in via preferenziale.
L’ultimo Decreto peraltro, estende l’obbligo a tutti gli iscritti agli Ordini sanitari di vaccinarsi, a prescindere dall’età degli operatori, pena la sospensione dall’attività e dello stipendio. Le dichiarazioni di Draghi colpiscono al cuore, perché la professione dello psicologo è una professione sanitaria e oltre a prestare servizio nel SSN vede migliaia di psicologhe e psicologi lavorare con persone fragili dove il rischio contagio per i pazienti e la categoria è sempre alto. Penso, ad esempio, a coloro che operano nella scuola, nelle Rsa, accanto a malati oncologici o persone con patologie croniche. Meritano rispetto le decine di migliaia di psicologi che in questi mesi si sono messe a servizio, spesso gratuitamente come nel caso del numero verde per il supporto psicologico attivato dal Governo grazie a psicologi volontari, e attualmente chiuso perché non é stato stanziato neanche un euro per farlo proseguire.
Pertanto, poiché immagino che il presidente Draghi difficilmente non possa aver letto un decreto da lui firmato, riteniamo che siano gravi le sue dichiarazioni e che purtroppo confermano la colpevole e continua confusione generata dal Governo sul tema vaccini, oltre all’assenza di consapevolezza dei drammatici danni psicologici che stanno subendo bambini e adulti non solo a causa della pandemia ma anche della sua mala gestione. E questo é anche più intollerabile di ogni scivolone mediatico.