Droga, Bellucci (FdI): È emergenza, politica ascolti operatori sociale 

 È emergenza, politica ascolti operatori sociale

Relatori Convegno Il Futuro del Sistema dei Servizi a 30 anni dal DPR 309/90

20 giu. (LaPresse) – “Ho fortemente voluto riunire alcune tra le maggiori realtà del servizio pubblico e del privato sociale per ascoltare le loro richieste e le loro necessità nell’ambito del contrasto alla droga e alle dipendenze. Oggi alle 15 hanno preso avvio i lavori del convegno ‘Il futuro del sistema dei servizi a 30 anni dal DpR 309/90’ presso la sala delle Conferenze della Camera dei deputati per fare il punto della situazione italiana in vista della 32esima Giornata mondiale di Lotta alla Droga che si celebrerà il 26 giugno 2019”.

È quanto dichiara in una nota Maria Teresa Bellucci, deputato e capogruppo per Fratelli d’Italia in commissione Affari sociali della Camera e responsabile nazionale del dipartimento Dipendenze di FdI.

“I dati riportati dalla Relazione Europea sulla Droga del 2019, redatta dall’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, certificano che in Italia il consumo di sostanze stupefacenti è costantemente in crescita – prosegue Bellucci -. In particolare, la nostra Nazione è al terzo posto in Europa per uso di cannabis e al quarto per uso di cocaina, muoiono 6 persone ogni sette giorni per overdose e il dato è assolutamente sotto stimato, nelle piazze di spaccio si è arrivati a 92 tipi diversi di droghe sintetiche.

Tra gli stupefacenti più consumati possiamo notare una crescita della pericolosità della sostanza in relazione all’età: in media la prima assunzione di cannabis è a 17 anni, mentre la prima assunzione di cocaina è a 23 e di eroina a 24. Questo dato ci dice che la cannabis è il punto di partenza per buona parte degli assuntori di stupefacenti, che dunque deve diventare il punto di partenza per la lotta e il contrasto alla droga.

Sono sconcertata di come in questi mesi – sottolinea Bellucci – il governo giallo-verde abbia proposto molti proclami e pochi fatti concreti, finanziamenti spot, scarsi e scoordinati. Ritengo che un Governo serio dovrebbe partire dall’ascolto gli operatori del settore pubblico e del privato sociale attraverso l’organizzazione della Conferenza nazionale sulle dipendenze assente da 10 anni, il finanziamento del fondo nazionale per le dipendenze e la revisione della 309/1990 sulla base dei nuovi modelli di consumo di droghe e delle dipendenze.

Fratelli d’Italia continuerà a battersi con determinazione per tutelare il diritto alla salute degli italiani e la vita libera dalle droghe”, conclude l’esponente di FdI.

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