McKinsey? E gli oppioidi in Usa…

Come Fdi ha sottolineato più volte, fino ad oggi da parte del nuovo Governo Draghi non vi è stata quella discontinuità che ci aspettavamo. Penso ad esempio alla decisione di affidare alla società americana Mckinsey il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Il premier Draghi aveva deciso di incardinare il Pnrr all’interno del Mef e di collaborare con gli altri ministri. Invece ci ritroviamo a esternalizzare il Piano a consulenti stranieri. Parliamo di una societàche negli Stati Uniti è stata coinvolta in una drammatica tragedia in merito all’utilizzo degli oppioidi. La Mckinsey ha collaborato per 15 anni con la casa farmaceutica Pourdue che produceva un farmaco oppioide, alla quale ha consigliato di aumentare il principio attivo per pillola cosi’ da favorirne la dipendenza tra la popolazione americana e causando 273mila morti. Sempre la Mckinsey ha pagato una multa 600mln di dollari per 47 Stati, ammettendo cosi’ di aver sbagliato. Addirittura il procuratore generale del Colorado dichiarò: “hanno messo il profitto davanti alla vita delle persone”. Ora, ci chiediamo: come si può affidare il Pnrr e quindi la protezione della vita degli italiani – per di piu’ sotto emergenza pandemica – ad una societù che si è coperta di tali infamie? Possibile che all’interno della nostra macrostruttura democratica non vi siano risorse valide cui affidare la definizione e la costituzione del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’? Vogliamo risposte dal Governo, perché utto questo è davvero inaccettabile.

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