Ancora oggi la Capitale d’Italia è inadeguata per garantire un’esperienza accessibile e dignitosa a persone con disabilità. Questo è il tema, dal titolo ‘Inclusione e accessibilità: come costruire una Roma per tutti’, che abbiamo affrontato e approfondito con interventi e dibattiti durante il congresso del Municipio III – presso il circolo territoriale di Fdi a Talenti – che rientra nell’iniziativa ‘Roma Cambia’ organizzata dalla Federazione di Fratelli d’Italia Roma in tutti i municipi della città.
Il Giubileo doveva rappresentare un’occasione di apertura e inclusività, la città invece si è confermata impreparata ad accogliere infrastrutture e servizi adeguati per chi vive in condizioni di fragilità.
Molte le criticità emerse durante il congresso, tra cui la presenza ancora di barriere architettoniche, i trasporti pubblici in gran parte inefficienti, liste d’attesa infinite con 6mila persone con disabilità in attesa di accesso al Servizio per l’autonomia e l’integrazione della persona disabile; discontinuità nei servizi; mancanza di personale tra operatori sociali, assistenti educativi, domiciliari, psicologi ed educatori.
Un’emergenza strutturale che evidenzia l’assenza di una visione unitaria del problema, mentre si dovrebbe lavorare su una programmazione che preveda una cabina di regia unica tra Roma Capitale, Asl e municipi per definire standard condivisi e ridurre le disparità; potenziare i Pua ed attivare gli ‘Sportelli unici per la fragilità’ in ogni territorio integrando competenze sociali, sanitarie e educative. E ancora, semplificare l’accesso ai servizi tramite moduli unificati e sportelli digitali accessibili; dotare ogni municipio di un ‘Piano di eliminazione delle barriere architettoniche’ e definire un ‘Piano urbano della mobilità sostenibile’ e investire nelle nuove tecnologie digitali al servizio delle persone con fragilità.