Plaudiamo a maxi operazione Tibus

Plaudiamo alla maxi operazione “Tibus”, condotta dalle Forze dell’ordine, che ha permesso di bloccare un fiume di droga e denaro, con 55 arresti e altri 83 corrieri in manette, che dall’Albania arrivava a Bari e, dopo esser passato da Roma, veniva distribuito alle città italiane del centro nord. La Capitale – da quanto emergerebbe – era lo snodo di un sistema ben collaudato e gestito dalla criminalità albanese e nigeriana che per l’utilizzo dei corrieri si serviva di persone incensurate, spesso richiedenti asilo che risiedevano in centri di accoglienza.

Vaccino, impegno nei fatti per disabili e fragili

Già nelle scorse settimane avevamo evidenziato al Governo e al Ministro della Salute, con interrogazioni parlamentari, la mancanza di tutela della salute delle persone disabili, le quali sono ancor più a rischio di vita. Anche oggi abbiamo ribadito il nostro impegno nella protezione dei più fragili, mediante la presentazione del nostro emendamento che chiedeva di garantire in via prioritaria la vaccinazione ai disabili e alle persone con patologie gravi. Solo grazie alla nostra ferma opposizione, l’emendamento è stato accantonato dal Governo. Per noi i fragili, con i fatti non solo con le parole, vengono prima di tutto

McKinsey? E gli oppioidi in Usa…

Come Fdi ha sottolineato più volte, fino ad oggi da parte del nuovo Governo Draghi non vi è stata quella discontinuità che ci aspettavamo. Penso ad esempio alla decisione di affidare alla società americana Mckinsey il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Il premier Draghi aveva deciso di incardinare il Pnrr all’interno del Mef e di collaborare con gli altri ministri. Invece ci ritroviamo a esternalizzare il Piano a consulenti stranieri. Parliamo di una societàche negli Stati Uniti è stata coinvolta in una drammatica tragedia in merito all’utilizzo degli oppioidi. La Mckinsey ha collaborato per 15 anni con la casa farmaceutica Pourdue che produceva un farmaco oppioide, alla quale ha consigliato di aumentare il principio attivo per pillola cosi’ da favorirne la dipendenza tra la popolazione americana e causando 273mila morti. Sempre la Mckinsey ha pagato una multa 600mln di dollari per 47 Stati, ammettendo cosi’ di aver sbagliato. Addirittura il procuratore generale del Colorado dichiarò: “hanno messo il profitto davanti alla vita delle persone”. Ora, ci chiediamo: come si può affidare il Pnrr e quindi la protezione della vita degli italiani – per di piu’ sotto emergenza pandemica – ad una societù che si è coperta di tali infamie? Possibile che all’interno della nostra macrostruttura democratica non vi siano risorse valide cui affidare la definizione e la costituzione del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’? Vogliamo risposte dal Governo, perché utto questo è davvero inaccettabile.

Governo si attivi per avere nuove dosi vaccino

L’Unione Europea ha dimostrato di non essere capace di muoversi in modo rapido, trasparente ed efficace sul fronte della sfida dei vaccini e nei confronti delle case farmaceutiche. Oggi abbiamo presentato alla stampa le nostre proposte di piano vaccinale, chiediamo al Governo Draghi di attivarsi per avere nuove dosi di vaccino superando, come previsto dalla legge, il muro di burocrazia che rallenta qualsiasi iniziativa. Il nostro piano si basa su proposte semplici che, in altre nazioni, hanno dimostrato grande efficacia: allargamento della platea di vaccinatori coinvolgendo farmacie e medici di base; digitalizzazione delle procedure e assistenza domiciliare per gli anziani; valutare l’acquisto degli altri vaccini presenti sul mercato e già in fase di somministrazione in altri Paesi. Serve un cambio di passo e un approccio diverso per questo non posso che elogiare l’intesa raggiunta, dal governatore delle Marche Acquaroli,  con i medici di medicina generale, grazie alla quale dare risposta in questa fase in particolare agli over80 e ai soggetti fragili che non riescono a spostarsi per recarsi nei 15 punti vaccinali.

DPCM IN RITARDO, IGNORA IL PARLAMENTO

Almeno per ora, il cambio di passo ‘draghiano’ che ci aspettavamo non c’è stato. E spiace sottolinearlo in occasione dell’ultimo Dpcm firmato ieri. Un provvedimento che, oltre a ricalcare nel merito la linea dell’ex premier Conte, ha tempistiche di conversione ridotte ai minimi termini che negano totalmente il confronto democratico, calcolando che il Dl Covid non è stato ancora trasmesso dal Senato alla Camera ma che comunque dovra’ essere approvato definitivamente entro il 15 marzo. Riteniamo che il destino dell’Italia, dei suoi cittadini e delle sue imprese, non può essere lasciato “appeso” ad atti amministrativi che ignorano le aule parlamentari e la democrazia, imbavagliando le diverse sensibilità su temi di primaria importanza.

Commissione affidi, approvata ma mai resa operativa

Ancora una volta sono intervenuta in Aula per sollecitare il presidente della Camera Fico a dare avvio alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli affidi illeciti e le case famiglia, approvata il 29 luglio scorso e che attende da quasi 7 mesi l’inizio dei lavori. Sono trascorsi ben 210 giorni. E’ inaccettabile che nulla sia cambiato e che la commissione non abbia ancora avviato i lavori. In Italia- ricorda la deputata  un’emergenza minori e il tema dell’infanzia negata, come evidenziato dall’ultima inchiesta portata avanti dalla Procura di Massa Carrara, che ha visto l’arresto di 8 persone fra cui il sindaco di Villafranca in Lunigiana, conferma l’esistenza di un drammatico problema di maltrattamenti e abusi sui minori allontanati dai genitori e collocati in case famiglie. Ora, poiché il Parlamento ha pensato che l’istituzione della Commissione d’inchiesta fosse lo strumento utile e necessario da introdurre per dare attenzione al problema minori, se lo stesso Parlamento non da’ seguito a quanto individuato allora è da ritenersi complice di chi nega l’infanzia. Auspichiamo che il presidente della Camera possa raccogliere nuovamente il nostro appello e convocare velocemente la prima seduta di Commissione. Se questo non verrà fatto non sarò mai complice e ricorderò tutte le settimane in quest’Aula che il supremo interesse dei bambini deve essere dimostrato con leggi che vengono attuate. Basta attese, che il Parlamento non sia complice

LE PRIMULE DI ARCURI? APPASSITE

Lo abbiamo denunciato a più riprese e oggi arriva la conferma, come riportato anche dalla stampa: le primule del Commissario per l’Emergenza non sono mai sbocciate – per fortuna – e ora è lo stesso Arcuri a voler fare retromarcia nella speranza di salvare la poltrona dopo aver difeso a tutti i costi la sua dispendiosa e inutile utopia. Strutture costosissime, 400mila l’una, costi sproporzionati rispetto alla capacità di vaccinare la popolazione, nulla che non possa essere fatto tramite semplici tensostrutture della protezione civile o l’utilizzo di spazi pubblici già esistenti. Il fatto che Arcuri sia ancora al suo posto è inaccettabile e peraltro, quando viene chiamato direttamente in causa come accaduto con le nostre richieste di audizione e interrogazioni, non risponde. Siamo all’assurdo, Fdi chiede venga rimosso dal suo incarico.

FOIBE, CELEBRARE RICORDO IN PIAZZE E SCUOLE

Nel “Giorno del Ricordo” il nostro pensiero va alle vittime e agli esuli che hanno vissuto uno degli orrori della storia italiana: le foibe. Oggi, 10 Febbraio, il giorno della memoria condivisa dove 10mila italiani furono ‘infoibati’, uccisi anche attraverso fucilazioni e morti per condizioni terribili nei campi di prigionia e annegamenti. E’ la storia di tante vittime come Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, fu seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente infoibata ancora viva la notte tra il 4/5 ottobre 1943, e di 350mila esuli costretti alla fuga dai titini e a lasciare le loro terre di Istria, Fiume e Dalmazia. Ricordare e celebrare, nelle piazze come nelle scuole d’Italia perché una pagina così buia non si ripeta di nuovo

ARCURI RINVIA PER ENNESIMA VOLTA AUDIZIONE

Come Fdi abbiamo preteso chiarezza e trasparenza sugli atti del Governo, in particolare avevo chiesto – addirittura prima di Natale – l’audizione del commissario straordinario per trattare il tema della campagna vaccinale approfondendo l’approvvigionamento dei vaccini e delle siringhe, a fronte dei ritardi e degli ennesimi errori compiuti da Arcuri. Apprendiamo però dell’ennesimo annullamento e che l’audizione prevista per mercoledì 10 febbraio non avrà luogo per sopravvenuti impegni del Commissario. Probabilmente Arcuri ha ben altro da fare che venire in Parlamento a spiegare – ai cittadini italiani – gli interrogativi posti da FdO sui ritardi nella consegna dei vaccini e sul bando per l’acquisto di 157 milioni di siringhe, necessarie per la campagna vaccinale nazionale, e che desta più di un interrogativo in merito alla scelta della tipologia di siringhe, alla qualità dei partecipanti alla gara, ai costi esorbitanti e alle tempistiche per la consegna. L’ex Governo Conte II ha ordinato siringhe che costano il doppio rispetto a quelle consigliate da Pfizer, avremmo voluto sapere il perché da Arcuri…ma il commissario straordinario fa spallucce anziché rispondere sulla campagna vaccinale

Petizione popolare per dire basta a “zone franche” spaccio droga

La Capitale è la più grande piazza di spaccio in Italia, “sulla base di quanto riportato nella mappa della criminalità” italiana realizzata dal “Sole 24 Ore” facendo riferimento a dati del Ministero dell’Interno. Una situazione allarmante che come Fratelli d’Italia abbiamo denunciato sia a livello nazionale, portando la questione in Parlamento, che sul territorio locale.

È quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di FdI, Maria Teresa Bellucci, deputato e responsabile nazionale del Dipartimento Dipendenze di FdI, Massimo Milani coordinatore di FdI Roma e Francesco Todde presidente di Gioventù nazionale Roma. “Pertanto, proseguiamo la nostra battaglia contro tutte le dipendenze, e per questo abbiamo deciso di dare il via a una petizione popolare che si estenderà su tutta Roma, partendo da Piazza Vittorio una delle piazze simbolo del dilagare dello spaccio nella Capitale. Raccoglieremo le firme di tutti i romani che non sono più disposti a tollerare che ci siano zone franche dello spaccio, per chiedere al Parlamento, al Governo, alla Regione Lazio e a Roma Capitale, ciascuno per le proprie competenze, di attuare un imponente e tempestivo piano di contrasto alle droghe garantendo più sicurezza, lotta allo spaccio, più servizi di prevenzione e cura. Per liberare Roma dalla droga e dallo spaccio.